I DOSHA E L’ ALIMENTAZIONE IN INVERNO SECONDO L’AYURVEDA

Bridge over a pond in the winter, Johannapark, Leipzig, Germany

I DOSHA E L’ ALIMENTAZIONE IN INVERNO SECONDO L’AYURVEDA

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DOSHA

  • Inizio dell’inverno : accumulo e disturbo del dosha kapha
  • Fine dell’inverno : disturbo del dosha vata

Caratteristiche della stagione invernale secondo l’ayurveda : fredda, piuttosto secca ( ma a volte umida), pesante, nuvolosa.

Organi del nostro corpo interessati

Gli organi kapha sono i più colpiti durante la stagione invernale : polmoni, stomaco, gola, naso, sinus, pancreas, articolazioni, plasma, tessuti adiposi e mucose dei differenti organi. Kapha ha la tendenza in questo periodo ad accumularsi facilmente e questo ci porta ai maggiori disturbi e malattie che si verificano durante l’inverno : sensazione di pesantezza, letargia, poco appetito, congestione nasale, colpi di freddo, tosse, muchi, nausee, emicranee, stati influenzali e febbre. Poiché l’inverno è freddo e spesso ventoso, molte persone possono anche soffrire dei classici disturbi legati a vata soperatutto se portano con se già uno squilibrio accumulato durante l’autunno (costipazione, dolori articolari, dolori ai fianchi ed alle anche, gas intestinale, gonfiore addominale, respiro corto) tutto questo sopratutto alla fine dell’inverno quando il vento ritorna a soffiaare più forte ed il clima è molto irregolare.

Alimentazione consigliata

Optiamo principalmente per un’alimentazione che pacifica kapha e vata : cibo nutriente, riscaldante, facilmente digeribile e idratante.

Quali gusti privilegiare?

I 6 gusti :

  • Dolce, agro, salato che aumentano kapha e diminuiscono vata
  • Piccante, amaro e astringente che aumentano vata e diminuiscono kapha

Bisogna quindi controbilanciare queste due tendenze secondo le necessità per poter incorporare tutti e 6 i gusti durante i pasti.

hiver 3

COACHING PER STAGIONE :

  • Mangiare caldo

Mangiamo cibi cotti e caldi. Scegliamo alimenti con un’azione riscaldante per il metabolismo per aumentare il nostro potere digestivo e l’eliminazione delle tossine. Lo scopo : evitare di complicare il lavoro del nostro corpo che deve già battersi per conservare la nostra temperatura interna intaccata dal freddo esterno. Usiamo delle spezie carminative che aumentano la circolazione come lo zenzero, la cannella, i chiodi di garofalo o il pepe.

  • Preferiamo dei cibi più liquidi

Il freddo ed il vento invernale seccano il nostro corpo, anche se il sole riscalda. Semplicemente ce ne rendiamo poco conto. Cosa fare? Cuciniamo principalmente delle zuppe di ogni tipo a volte più cremos ed altre più liquide. Questa modalità permette ogni volta di idratare il nostro corpo e soddosfare l’appetito, ma anche di sostenere la disintossicazione del nostro organismo che facilmente accumula durante l’inverno.

  • Optiamo per degli alimenti nutrienti e di stagione

In inverno, la natura rallenta. Lo stesso accade per il nostro corpo ed il nostro metabolismo. Solo il nostro appetito ha la tendenza ad aumentare e quindi bisogna canalizzarlo. Cosa fare? Nutriamo il nostro corpo per donargli l’energia di cui ha bisogno per affrontare l’inverno con degli alimenti nutrienti ma nello stesso tempo digeribili.

  • Aumentiamo l’apporto dei lipidi

Al fine di riscaldarsi, nostro corpo ha bisogno d’energia. I lipidi costituiscono la primaria fonte d’energia per il nostro corpo, scegliamo degli oli mono o polinsaturi con un punto di fumo elevato nella cottura ( olio d’oliva extra-vergine, sesamo, avocado, girasole).

  • Beviamo delle tisane

Prepariamo degli infusi con delle erbe riscaldanti la mattina e partiamo con il nostro thermos per affrontare la giornata. Facciamo incetta di erbe dall’erborista : timo, rosmarino, vervena, zenzero, cannella. Aggiungiamo un cucchiaino di miele per soddisfare le nostre voglie di dolce. Il miele è un vero alleato d’inverno per le sue virtù riscaldanti, energizzanti e disintossicanti. In più, ne esistono numerose varietà dai differenti gusti.

COSA BISOGNA LIMITARE?

  • Il crudo, l’eccesso di frutta troppo zuccherata (datteri, fichi secchi e frutta secca in generale) o troppo agre (prugne, tamarindo)
  • Gli alimenti che raffreddano troppo : prodotti lattieri, grano, bibite fredde.

Fonte : Fabio de Giovanni

 

 

 

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