L’ AYURVEDA ED I SUOI SCOPI

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L’ AYURVEDA ED I SUOI SCOPI

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Scopi dell’Ayurveda

L’Ayurveda si prefigge quattro scopi fondamentali:

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  •  prevenire le malattie
  • –  curare la salute
  •  mantenere la salute
  •  promuovere la longevità.Il termine salute/sano in sanscrito è Svastha che letteralmente significa “stabilizzarsi nel sè” o “nella condizione propria a se stessi”. Vediamo quindi come il concetto di salute viene considerata come condizione naturale dell’uomo, mentre la malattia è vista come un allontanamento da una condizione di normalità.

     

    Sushruta celebre medico ayurvedico (ca V sec. AC) così definisce lo state di salute:

    “L’individuo sano è colui che ha umori, il fuoco digestivo, i componenti tissutali e le funzioni escretorie ognuno in buon equilibrio, e che ha lo spirito, i sensi e la mente sempre compiaciuti”.

    Questa definizione considera i tre principali aspetti della vita della persona: corpo mente e spirito.

    Uno dei principi fondamentali dell’Ayurveda è quello secondo cui l’uomo è considerato una miniatura della natura: la natura è il macrocosmo, l’uomo il microcosmo e ciò semplicemente significa che i principi presenti nella natura sono gli stessi presenti nell’uomo.

    Ecco a questo proposito una storia molto indicativa:

    “Nell’India antica esisteva una grande e famosa Università chiamata Daksasila frequentata da numerosi studenti provenienti da numerosi paesi al fine di imparare tutte le scienze vediche l’Ayurveda compresa. Il rettore di questa Università, il cui nome era Nagarjuna, era un grande e famoso alchimista. Il giorno dell’esame finale, convocò tutti gli studenti dicendo loro che l’esame sarebbe consistito di una sola prova, a sentir questo tutti gli studenti furono molto felici. Quindi disse loro di cercare, nei pressi del tempio dell’Università qualsiasi sostanza che essi avrebbero pensato non poter essere direttamente o indirettamente utile per curare l’uomo. Gli studenti partirono alla ricerca e ritornarono dopo alcune ore, portando qualcuno della sabbia, alcuni dei pezzi di legno, altri delle pietre; ogni studente aveva qualcosa nelle proprie mani. Soltanto uno studente ritornò per ultimo a mani vuote e inutile dirlo, fu l’unico a superare la prova d’esame.”

    L’insegnamento di questa storia è che tutto, incluso il veleno, può essere usato come “medicamento” se si sa come usarlo, quando usarlo e perché usarlo. La finalità che l’Ayurveda si propone, come tutte le scienze orientali, è di raggiungere un equilibrio delle energie del corpo e della mente.

    Per avere una chiara comprensione dei concetti di base dell’Ayurveda, è necessario vedere quali sono i principi filosofici da cui essi originano. L’Ayurveda si fonda sulla filosofia Samkhya, uno dei sei sistemi della filosofia vedica. Il Samkhya venne esposto in origine dal saggio Kapila in un’epoca molto remota e tratta soprattutto dei principi cosmici, in esso troviamo le intuizioni fondamentali dei Veda e delle Upanishad. Sia lo Yoga classico descritto da Patanjali negli Yoga Sutra, che l’Ayurveda classico di Charaka e Sushruta si basano sulla scuola di pensiero del Samkhya.

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