RASA ED I SEI GUSTI SECONDO L’ AYURVEDA

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RASA ED I SEI GUSTI SECONDO L’ AYURVEDA

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RASA

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Il concetto di rasa è fondamentale per la medicina ayurvedica,  rasa significa  “parte essenziale”, e riflette le qualità essenziali delle piante e dei cibi. Il sapore si manifesta tramite l’elemento acqua, viene immediatamente percepito dalla lingua, stimola il sistema nervoso ed esercita il suo effetto su tutto quanto l’organismo. Grazie ai vari rasa, il cibo assunto stimola agni(http://www.ayurvedanice.com/it/agni-fuoco-digestivo/) e permette così una buona digestione e un’efficiente assimilazione delle sostanze alimentari, funzionali alla crescita del prana, dell’energia vitale racchiusa in ognuno di noi.

I rasa influenzano l’equilibrio dei Dosha (http://www.ayurvedanice.com/it/i-doshala-tipologia-costituzionale-in-ayurveda/) e, come i Dosha stesssi, derivano dai cinque elementi. La qualità di ogni dosha, prodotto dal corpo, dipende soprattutto da quali gusti vengono consumati.

                                                                         “ Noi siamo quello che mangiamo .”

La formazione dei rasa comincia con la masticazione, la saliva si mescola al cibo masticato, cominciando così a formare queste sostanze, che siamo in grado di riconoscere tramite l’organo del gusto, la lingua, ma la vera origine dei rasa, è nelle proprietà del cibo che assumiamo.
L’Ayurveda classifica nelle sostanze alimentari e nelle erbe sei tipi di sapori, ognuno dei quali formato da due elementi fondamentali:

  • Il sapore dolce – (madhura rasa) è formato dall’unione dell’elemento Acqua e Terra, si trova in alimenti come lo zucchero, gli amidi, la panna, il burro, il riso, il pane e la pasta. Questo sapore produce forza, accresce i fluidi nutritivi, il sangue, i muscoli, il grasso, le ossa, il tessuto nervoso e lo sperma. Stimola il pancreas, è calmante del carattere e dell’appetito. Ha un effetto benefico sulla pelle e sulla voce, promuove l’allegria, la vitalità e la soddisfazione. Un uso eccessivo produce obesità, apatia, pesantezza, dispnea, costipazione, vomito e altri disturbi tipici di kapha.
  • Il sapore salato – (lavana rasa) è formato dall’unione dell’elemento Acqua e Fuoco, è contenuto nel sale marino ed è stimolante ed emolliente. Stimola l’appetito. Aiuta la digestione difficoltosa e ha un potere lassativo. Un uso eccessivo accresce pitta, guasta il sangue e provoca sete. Può aumentare le tossine, distruggere la virilità, ostacolare le funzioni del sistema nervoso, procurare un prematura avvizzimento della pelle.
  • Il sapore acido – (amla rasa) è formato dall’unione dall’elemento Fuoco e Terra, si trova in alimenti come lo yogurt, i limoni e gli agrumi in generale, nel formaggio e nell’aceto. Stimola le ghiandole gastriche, stimola la secrezione salivare e favorisce il senso di soddisfazione. Ha un effetto stimolante. Normalmente accresce il piacere di mangiare, stimola il potere digestivo, rischiara la mente, stabilizza le funzioni dei sensi e promuove la forza. L’uso eccessivo stimola la sete, dissolve kapha, aumenta pitta, indebolisce i muscoli e produce ritenzione idrica.
  • Il sapore piccante – (katu rasa) è formato dall’unione dell’elemento Fuoco e Aria, è contenuto nei cibi speziati, nei peperoni, nello zenzero e nel cumino. Stimola il metabolismo, riscalda e purifica. Ha forti effetti diuretici, stimolanti e decongestionanti. Di primo acchito purifica la bocca, stimola la digestione, fa colare il naso e umetta la bocca soprattutto quando è troppo piccante per le nostre abitudini. Un uso eccessivo può causare svenimento, soffocamento, vertigini e sensazione di bruciore, prima alla sola bocca, poi allo stomaco. Genera calore nel corpo, diminuisce la forza e produce sete.
  • Il sapore amaro – (tikta rasa) è formato dall’unione dell’elemento Etere ed Aria, si trova in alimenti come gli spinaci o altre verdure a foglia verde, nelle melanzane, nella curcuma, nel caffè. Stimola il fegato e la cistifellea, purifica e depura. Sebbene sia un gusto solitamente spiacevole, ha poteri disintossicanti, diuretici, vermicidi e ripristina le normali funzioni dell’organismo dopo uno stato di malattia. Possiede una qualità antifebbrile e un’azione digestiva e aiuta a combattere l’obesità. Un utilizzo eccessivo produce secchezza e perdita di forza e genera malattie del tipo vata.

 

  • Il sapore astringente – (kashaya rasa) è formato dall’unione dell’elemento Aria e Terra, si trova in alimenti come i fagioli, le lenticchie, le melanzane, i fichi e il miele. Tutte queste sostanze hanno un effetto di contrazione sulla mente e sui tessuti e perciò questo sapore viene spesso indicato per fermare stadi di emorragia o l’eccesso di altri deflussi e secrezioni. Sedativo delle mucose, prosciugante ed astringente. Un uso eccessivo produce secchezza della bocca e della pelle, inibisce la secrezione delle feci, dell’urina, del sudore e provoca molte malattie di tipo vata.

Una diete equilibrata prevede la presenza in ogni pasto di tutti i rasa, essendo l’individuo un insieme di parti che racchiudono il tutto, nel cibo per potere assimilare tutti i nutrienti ed espellere le tossine è estrememente utile far entrare tutti e sei i gusti nella nostra dieta.

Quando è in corso una malattia si perde facilmente il senso del gusto, l’appetito si riduce drasticamente e quindi agni si indebolisce. L’affievolimento di agni porta alla creazione di una dose eccessiva di ama e quindi ad ulteriore aggravamento della condizione della malattia. Per questa ragione è importante stimolare il gusto facendo uso di erbe medicinali appropriate, ed anche l’utilizzo di spezie, nella preparazione del cibo, può fornire un contributo in questa azione.

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