LA CURCUMA

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LA CURCUMA

curcuma ita picc

La spezia che si ricava dalla curcuma,  di un bel colore giallo dorato, contiene centinaia di componenti; tuttavia l’attenzione degli studiosi si è concentrata su uno in particolare: la curcumina.
Altri componenti della curcuma sono rappresentati da potassio, da vitamina C, e per il 26% da amido. Molto importante anche la presenza di oli eterici che sono in grado di stimolare l’appetito e quelli amari che sono in grado di stimolare la formazione di enzimi digestivi.

In base a recenti studi è risultato che la curcumina potrebbe essere utile a contrastare l’insorgere di almeno otto tumori: colon, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni, mammelle e leucemia. La curcuma viene impiegata nella medicina tradizionale indiana e in quella cinese come disintossicante dell’organismo, in particolare del fegato e come antinfiammatorio. Queste proprietà salutari che vengono attribuite alla curcuma dalla tradizione popolare sono le stesse che oggi vengono confermate dalla medicina ufficiale, anche alla luce dei numerosissimi studi e scoperte che la scienza attuale ha ufficialmente confermato.
La cosa che ha « catturato » l’attenzione degli studiosi è il fatto che nei paesi asiatici e in particolare in India, dove il consumo di curcuma è altissimo, l’incidenza dei tumori è molto bassa. In effetti, l’incidenza del cancro non è un fenomeno distribuito in modo uniforme nel mondo. In base alle ultime statistiche pubblicate dall’OMS, i paesi che hanno il più alto livello di frequenza di tumori sono quelli dell’Europa dell’Est con 300-400 casi ogni 100.000 abitanti, seguiti da vicino dai Paesi occidentali industrializzati, come quelli dell’America del Nord, con 260 casi ogni 100.000 abitanti. In compenso, i Paesi del Sud-Est asiatico, come l’India, la Cina o la Thailandia, presentano tassi di incidenza del cancro molto meno elevati, all’incirca di 100 casi ogni 100.000 individui.Pertanto, gli studi medici hanno concentrato sempre più la loro attenzione sugli stili di vita di questi paesi e sopratutto sulle loro abitudini alimentari

Molto interessanti le proprietà antiossidanti della curcumina che sono in grado di trasformare i radicali liberi in sostanze inoffensive per il nostro organismo oltre naturalmente a rallentare l’invecchiamento del nostro patrimonio cellulare. Molto valida anche l’azione cicatrizzante della curcumina; in India infatti viene applicato il rizoma di curcuma per curare ferite, scottature, punture d’insetti e malattie della pelle con risultati veramente soddisfacenti. Infine, secondo uno studio pubblicato sulla rivista  » Cancer Research », la curcuma avrebbe un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel trattamento del tumore alla prostata. Si è inoltre constatato che l’effetto della curcumina è ancora più evidente quando associato ad un isotiocianato presente in verdure come il cavolo, i broccoli o il cavolo

RIASSUNTO DELLE PROPRIETA’

  1. azione antinfiammatoria e analgesica, e per questo motivo è impiegata efficacemente nel trattamento di infiammazioni, dolori articolari, artrite e artrosi.
  2. potente antiossidante, la pianta è in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento e di danneggiare le membrane delle cellule che compongono il nostro organismo.
  3. A livello topico la curcuma svolge un’azione cicatrizzante. In India infatti viene applicato il rizoma sulla cute per curare ferite, scottature, punture d’insetti e malattie della pelle con risultati veramente soddisfacenti.
  4. proprietà antitumorali, perché capace di bloccare l’azione di un enzima ritenuto responsabile dello sviluppo di diversi tipi di cancro
  5. azione depurativa, coleretica (stimolante la produzione di bile da parte del fegato) e colagoga (che favorisce lo svuotamento della colecisti, aumentando l’ afflusso di bile nel duodeno), è un epatoprotettore, stimolante delle vie biliari, antiossidante, fluidificante del sangue.
  6. azione antidepressiva ( http://www.eurosalus.com/malattie-cura/la-curcuma-come-potente-antidepressivo )
  7. azione benefica per il cervello, consumare regolarmente questa spezia, infatti, incrementa la produzione di un ormone cerebrale chiamato BDNF, che a sua volta stimola i neuroni e combatte alcune delle più gravi malattie neurodegenerative più comuni, come l’Alzheimer e la demenza senile, e allo stesso tempo migliora la memoria.

 

 

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